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Alla ricerca della pagina perduta
parte terza e... ultima (finalmente!)

 

Ludo Ludi passava gran parte del suo tempo libero, e da quando era in pensione questo abbondava, davanti allo schermo del suo vecchio computer. Scriveva poesie, racconti aveva anche provato a cimentarsi con il teatro, insomma non s'annoiava di certo. E, poi, s'era imparato anche a far pagine da piazzare su internet.
Aveva messo in rete, beninteso nell'ampia comunità "vigilanter.spazioinfinito.it", non in siti registrati, ben tre diversi "siti": il primo, quello per lui più importante, era il suo personale dove c'era tutto quello che aveva scritto e che chiunque avrebbe potuto scaricarsi per leggere; il secondo riguardava il suo rione, e tutte le realtà sociali della zona; il terzo per sfizio ricordava un sito, questo però registrato e da lui creato illo tempore, che per vari motivi era stato costretto a togliere dalla rete per la protervia del solito Al Beccone. Qui si dilettava nei confronti, perché lui aveva nel suo hardisk, tutto il vecchio sito dell'associazione. Così quando scoprì che era nuovamente in rete un sito con il vecchio nome lo visitò e per la sua vecchia abitudine salvò tutto il contenuto in un'altra cartella del suo computer. Facendo il confronto, cioè mettendoli vicini, c'era un abisso: il vecchio era molto più bello del nuovo, questo era un tantinello ossessivo, tutt'ordinato, tutto d'un pezzo (e ricordatevi che non rivelerò neanche sotto tortura pezzo di che...), monotono nei colori senza tanta fantasia.
Così, arrivando alla pagina delle "FOTO" a Ludo venne in mente che Al Beccone, in commento al sito del rione (in cui c'era, naturalmente, una pagina per la conventicola con le foto di un anno prima) " È vecchio" disse Al Beccone, "superato". E nel suo sito c'erano foto di cinquant'anni prima, alcune inserite già sul vecchio sito e la più recente di almeno quattro cinque anni prima. Ed erano vecchie quelle del 2001! Probabilmente la salute mentale del tale lasciava ormai a desiderare.
Latin Julius e Francine intanto, sui monti della Tolfa, scorrazzavano sul vecchio scarabeo. Ad ogni anfratto sospetto si fermavano e controllavano se per caso la pagina perduta fosse nascosta da quelle parti."Non c'è neanche qui! Julius manda una mail a Ludo", "Non è necessario. Vedrai che la scopriremo!" E, sì, Latin Julius era troppo giovane per aver percepito che le donne, tutte le donne, hanno, loro sì, delle percezioni sicuramente migliori dei poveri maschietti; difficilmente sbagliano e quando lo fanno è solo per amore. Qui non si trattava di questo e pertanto la cara Francine aveva ragione.
L'unico vantaggio era che, una volta fermi, prima di riprendere il cammino si concedevano delle piacevoli effusioni, ma questa è una storia, non solo privata ma che rasenta, a raccontarla, il vouyerismo e perciò immaginatevi quello che volete ma io non dirò una parola di più.
Ludo Ludi, che avrete capito era un tipo a cui piaceva giocare, del resto teneva fede al suo nome, e nel frattempo, mentre i giovani cercatori correvano ogni genere di avventure, aveva zippato l'intera pagina scomparsa e l'aveva nascosta a disposizione di chi avrebbe saputo e voluto trovarla.
Fu in piena Maremma, sopra Grosseto, che, stanchi del viaggio, del solleone e dell'altro che sapete, si fermarono in un agriturismo. Si rinfrescarono, cenarono si bevvero un amaro niente male e tornarono in una camera, che nonostante la stagione estiva, era bella fresca, di quella frescura data dai muri dello spessore giusto per mantenere un clima fresco d'estate e per non far uscire il caldo d'inverno, quando era acceso il camino. Muri che non si fanno più! Ma non divaghiamo e torniamo a Bomba, pur restando in Maremma: Latin Julius aprì il suo portatile e si collegò in rete. Inviò delle lettere elettroniche, lesse quelle da lui ricevute, provò a cercare con un motore di ricerca, l'onnipresente Google, se si trovava traccia della pagina scomparsa. Niente, neanche la potenza più potente, il motore più scattante con quattromila cavalli o anche oltre, riusciva a scoprire questa misera e tapina paginetta! Forse un Poirot, o una miss Marple o qualche altro investigatore, nato dalla fervida fantasia di celebri e rinomati letterati, sarebbe riuscito in una sì titanica impresa. Latin Julius, bravissimo ragazzo, preparato intelligente ma, forse, troppo giovane per avere sufficiente esperienza in merito, ancorché ben coadiuvato da Francine non riusciva a venire a capo di questo busillis; spense il portatile e pensò bene di dedicarsi ad altre più gradevoli faccende: "La pagina è scomparsa, e chi se ne frega! Tanto era pure brutta e piena d'errori. Errori tecnici e di principio? No! più semplicemente dettati da crassa ignoranza della grammatica, e soprattutto della letteratura" pensò in quell'attimo fuggente il caro Latin Julius, "solo uno stupido sesquipedale può aver pensato che cancellando la pagina si cancelleranno anche i suoi contenuti!"

Ma, se volete avere la soddisfazione di vederla ancora, cercatela... potreste ritrovarla!

Roma, 4 agosto 2005

Stampati la pagina!

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