| Alla ricerca della pagina perduta |
| prima parte |
Latin Julius, notorio topo di biblioteca, tant'è che molti lo conoscono come Le rat libraire, era anche un uomo d'azione. Anche se cercava di tenere per sé quest'aspetto della sua vita, proprio per potersi muovere meglio quando corre l'avventura.
Se fosse nato nel secolo scorso, pardon due secoli scorsi... (è dura pensare al novecento come un secolo scorso, dopo aver passato oltre cinquant'anni a considerare scorso quello prima!). Dunque se fosse nato allora, sarebbe passato da una biblioteca all'altra, da qui e di là del mare e dell'oceano, o oceani? invece oggi, con il suo bel portatile sotto braccio visita tutto quel che vuole, in un lampo, senza muoversi dalla sua sedia (anche se noi sappiamo che per amor dell'avventura è pronto a lanciarsi alla ricerca di qualsiasi cosa, attinente a libri, articoli, romanzi, poesie, narrativa comica o tragica, testi teatrali e talvolta anche teste di cazzo! perchénella sua, ancorché giovane, vita ne ha già incontrati più d'uno).
Così viaggiando virtualmente, ma senza muoversi dalla propria scrivania, come quell'Emilio Salgari che tante avventure scrisse senza andar mai nell'oceano Indiano o quel Jules Verne, che certamente non visitò la luna, e magari neanche la Begum, o Wells capace di combattere una guerra tra i mondi, inventandosi alieni e macchinari - gli UFO - senza alzarsi, nessuno di questi dalla sedia in cui poggiavano le chiappe! così il nostro caro Latin Julius tutto il giorno a saltar da un filo all'altro della ragnatela più grande che mai aracnoide abbia potuto immaginarsi.
Salta di qui salta di là, capita di imbattersi in siti molto belli, bellissimi, oppure mediocri o decisamente brutti.
Uno di questi, sito di una piccolissima conventicola di un piccolissimo centro in una città, di un piccolo stato, magari la capitale, ma di cui non rivelerò, neanche sotto tortura il nome, pur molto brutto, anzi bruttissimo, attirò la sua attenzione perché ricopiava nel nome quello, decisamente più bello, molto più bello, che c'era stato fino ad un paio d'anni prima e poi soppresso per l'avarizia del capo in testa della conventicola di cui sopra (beh, allora non era una conventicola di poche persone, ma una bella associazione con tutte le carte , anche quelle contabili, in regola).
"Strano", pensò, "e chi sarà ad aver rimesso sulla rete queste pagine?" Non avrebbe mai immaginato che Al Beccone, l'avaro di cui sopra, avrebbe scucito un centesimo bucato per una cosa a cui, tartufescamente non credeva. Eppure lì, sotto i suoi occhi sgranati Latin Julius vide che non solo c'era la pagina di "Casa", ma anche altre e, incuriosito, (normale per un rat libraire) vagolò da una all'altra. Non scoprì nessuna novità, il sito, salvo che era molto più brutto, ricalcava il precedente, anche se aveva meno materiale e meno notizie. Scoprì molti errori, ne contò almeno una quindicina.
"È proprio ben curato, non c'è che dire!" e dimentico d'essere solo la pronunciò ad alta voce, poi pensò "Se mi vedesse qualcuno a parlar con nessuno, mi prenderebbe per matto, ma era una reazione alla sciatteria che mi ha infervorato!"
Finita la "passeggiata", scrisse una lettera di posta elettronica (un'e-mail!) all'amico che, in passato, era il curatore del vecchio sito per avvisarlo che era stato ripristinato, e per avere uno scambio d'idee sul medesimo (quello nuovo, naturalmente!). Poi si mise di nuovo a navigar m'è dolce in questa rete.
L'amico, Ludo Ludi, ormai in pensione apriva la sua casella postale solo la sera, quando il collegamento costava di meno (e in questo faceva bene). Così andò a curiosare anche lui facendosi le più matte risate nel vedere la pochezza del nuovo sito. Quando era stato lui, il nostro Ludo, a creare il vecchio sito, naturalmente non si era fatto pagare dall'allora bella associazione, il suo compenso era la soddisfazione di vedere qualcosa che, creata da lui, potesse condividere non solo con i soci (allora ce n'erano!) ma con l'universo, sì, l'universo perché è sempre possibile che qualcuno da qualche parte riesca ad inserirsi (un hacker interstellare?) nel cosiddetto Web e magari riuscire a trovare anche il sito dell'associazione di Ludo Ludi (non era sua, personale, ma lui e tanti altri erano soci, e sottolineo erano...).
"Non è possibile che Al Beccone abbia scucito una moneta bucata, neanche se fuori corso, per pagare un webmaster. Ecco perché il sito è bruttino, anzi bruttissimo", pensò tra sé il buon Ludo. Anche lui trovò molti errori (ed orrori) nel sito pur non avendo avuto l'imbeccata da Latin Julius. "Un errore, o più, sono sempre possibili, ma qui, oltre ad errori «veniali» ve ne sono di «mortali»" continuò a pensare, parafrasando un gergo a lui non affine.
Poi, dopo aver troncato il collegamento, rifletté sull'ingraditudine umana (trattandosi di Al Beccone, forse era meglio dire sub umana!).
Negli anni di volontariato Ludo aveva fatto parecchie cose per l'associazione (che allora c'era): il giornalino, che aveva interrotto solo per una legge liberticida della Casa delle libertà; un premio per giovani parolieri e musicisti e in tale ambito aveva curato, e quindi ne era l'autore (come io sono l'autore di queste righe), la pubblicazione di antologie con gli elaborati dei giovani partecipanti. Aveva anche fatto dell'altro, ma qui non ci interessa. Ora aveva visto che nel "nuovo" sito (quello brutto, anzi bruttissimo) si citavano queste cose, ma erano anonime, figlie di nessuno, NN anche se Al Beccone era edotto di chi avesse il merito d'averle fatte.
Scrisse allora una e-mail (una lettera di posta elettronica), indirizzata alla conventicola, ma in effetti ad uno dei suoi tre membri: Al Beccone.
A: conventicola@costretto.it
Oggetto: elenco pubblicazioni
Ho visto il Vs. nuovo sito. Mi compiaccio che la spesa per la registrazione del dominio, che sembrava astronomica un paio di anni fa, sia oggi sostenibile.
Ma non scrivo per questo, quanto perché ho rilevato una carenza nella pagina delle pubblicazioni. Quando si cita un libro è questione di buon senso oltreché di cortesia (ma anche di diritto d'autore) citare l'autore dello stesso. Nel caso di antologie è pacifico ed incontrovertibile che l'autore delle stesse sia il curatore.
Pertanto vi invito a voler aggiungere dopo il nome delle quattro antologie del premio il mio nome e cognome, come, appunto curatore.
Saluti
Ludo Ludi
Naturalmente non ebbe risposta. Provò a scrivere al Webmaster, tale "cookie48"
A cookie48@corbelli.it
oggetto: sito conventicola, pagina pubblicazioni
Egregio Webmaster, Le scrivo per rammentarLe che, quando si cita un'opera va citato anche l'autore o, nel caso di antologie, il curatore. Per ovvi motivi di completezza, ma anche di bon ton! Inoltre, anche l'edizione e l'anno sono da indicare. Non voglio sottolineare, per il momento, almeno, che ciò è un diritto sancito legalmente.
Credo di sapere chi Ella sia, Le do del Lei, solo perché potrei errare, anche se il "forum Quelpaese", dove erano le pagine della Coventicola, ma anche CONTROCURVO.org mi danno indizi sufficenti, per non parlar di una delle foto. Ho visitato Controcurvo e, guarda caso , laddove si cita un libro se ne cita anche l'autore.
La prego pertanto, di voler aggiungere questi dati, e per favorirLa le allego un file con il riepilogo di tutti questi.
Se è, chi credo (F.B.) può senz'altro rispondermi per conferma in modo che io possa, in futuro, se del caso rivolgermi dandoLe un più pratico e piacevole TU.
Ludo Ludi
A differenza di Al Beccone, Cookie48 rispose, quasi in tempo reale:
A: Ludo Ludi
oggetto: sito conventicola
Egregio signore,
in riferimento alla sua mail le rammento che, io sono il webmaster , ma non ho alcuna decisione in merito a tutto ciò che viene inserito all'interno dei siti , tutto il materiale viene inserito così come mi viene inviato da chi mi paga ( prezzi modici ) .
Oppure se la cosa mi interessa politicamente lavoro a titolo assolutamente gratuito .
Per quanto riguarda il sito della Conventicola è stato costruito a titolo SOLO ED ECLUSIVAMENTE PER AMICIZIA ( GRATIS) di cui il sottoscritto non è responsabile di nulla.
In attesa quindi che mi vengano date indicazioni dettagliate dal committente del citato sito
Distiti saluti Cookie48 e comunque non sono FB .
HASTA LA VITTORIA SIEMPRE
Non comprendendo bene cosa ci azzeccasse l'ultima frase, pur essendo d'accordissimo con essa, ne volendo polemizzare con uno che è già ben descritto dal nome che si è scelto, Ludo, dopo aver aspettato una quindicina di giorni e dopo aver constatato che la pagina incriminata fosse ancora lì, ferma come un semaforo ma a sua differenza immutabile, volle inviare un altra mail (ormai dovreste aver capito che cos'è):
A:conventicola@costretto.it
oggetto: diritti d'autore
Ho notato che, nonostante la precedente e-mail, non avete provveduto ad inserire nella pagina delle pubblicazioni del vs. sito il nome degli autori(tra cui il mio).
La legge sul diritto d'autore specifica all'art. 3:
"Le opere collettive, costituite dalla riunione di opere o di parti di opere, che hanno carattere di creazione autonoma... quali le enciclopedie, i dizionari,le antologie..."
e all'art.7:
"È considerato autore dell'opera collettiva chi organizza e dirige la creazione dell'opera stessa."
potete controllare al sito www.siae.it
Con la presente Vi invito formalmente a rispettare i diritti d'autore eliminando il danno morale che mi deriva dalla mancanza di citazione come curatore delle antologie.
Ludo Ludi
Poi si mise l'animo in pace, era la fine di un assolato luglio, le ferie, non le sue perché pensionato, incombevano, e, pensò: "Vedremo a settembre. Caso mai scriverò alla SIAE, per avere un parere ed un consiglio, intanto senza citare la Conventicola, poi vedrò..."
Ma la mattina del sabato successivo, mentre scaricava l'aggiornamento dell'antivirus (il sabato ed i festivi la tariffa internet è ridotta come dopo le 19) tanto per vedere tornò sul sito della Conventicola. Meraviglia, sulla pagina Casa (in english Home page) notò immediatamente che qualcosa non c'era, anche perché tale mancanza creava una dissimetria. Sì, la pagina incriminata era stata tolta, almeno momentaneamente, pertanto si davano due corni del dilemma: aut pur di non cambiarla Al Beccone ha preferito farne a meno, aut è tolta per correggerla ed inserire le modifiche richieste.
Ludo, non s'illude, ne gli frega niente d'illudersi, Al Beccone è un essere tutto d'un pezzo (non mi fate dire di cosa) per cui la pagina è definitivamente desparecida. Ma è proprio vero? Qui tornerà in campo il caro Latin Julius, che dovrà scorrazzare in modo virtuale, ma forse anche in modo reale, per vedere di ritrovare la povera paginetta abbandonata e sconsolata.
Vi chiederete: "Riusciranno i nostri eroi a ritrovare la pagina scomparsa nel WWW? Riusciranno a farla tornare visibile e, dunque, viva?" La mia risposta è CERTAMENTE! Anche se dovrete, per saperlo aspettare la prossima puntata, ovvero fare come Le rat libraire! Navigate, gente, navigate!
Roma 29 luglio 2005
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