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Il Sito
Breve racconto

Il Sito era nato un po' bruttino. Il suo progenitore era inesperto, sapeva, e da molto tempo, smanettare, anzi era un grande smanettatore. Sotto di lui la tastiera si sentiva viva, egli la trattava con una delicatezza quasi unica, ed essa rispondeva adeguatamente alle sollecitazioni.
Purtroppo stavolta il problema era diverso, il padre del nascente Sito, non conosceva la lingua, e come ognuno ben sa è tutto questione di lingua nel tempo moderno in cui viviamo. Per questo il Sito era piccino, e non aveva nessuno stile. Però venne lo stesso messo in rete. Il padre fece purtroppo un altro errore, era un agnostico e un poco ateo, per cui non pensò ad invitare al battesimo, beh forse al varo, del neo Sito il famoso Ducio, lo Strego del Sud.
Ducio Ramilarna, nome strano ma ricordatevi che è uno strego del sud, era uno dei peggiori streghi del sud di tutto il globo terracqueo. Esso era maligno, accidioso, volgare, invidioso e chi sa cos'altro ancora... per questo era rimasto solo soletto. Tutti lo avevano dimenticato e questo aveva ulteriormente aggravato i difetti di Ducio che se poteva, e lui poteva! avrebbe castigato chiunque fosse arrivato alla portata della sua lingua, che usava come bacchetta magica da strego. (Ben diversa da una bacchetta magica da fata, è comprensibilissimo). Il Sito fu subito nel mirino di Ducio Ramilarna, che pensa e ripensa cercava un modo per colpirlo al cuore ed eliminarlo: pensò di farlo pungere da un aspo per farlo addormentare, ma come può un Sito toccare un aspo? Tralasciò anche la mela avvelenata, il Sito non aveva bocca, e non aveva neanche stomaco.
Ducio, che non era neanche molto intelligente, anzi direi il contrario, si lambiccava quella povera materia grigia che gli era stata fornita da una natura poco benevola, ma non riusciva a trovare alcuna possibilità di nuocere al povero Sito. E masticò amaro per un paio di anni.
Intanto il Sito era stato migliorato: prima con l'intervento dell'amico di un'amica del padre. C'è sempre l'amico di un amico pronto ad aiutarvi! Questi anche se viveva molto lontano dal padre del Sito, riuscì, grazie a quella rete, che in inglese si chiama Net, a dare un volto guardabile al povero Sito. Finalmente esso aveva una sua personalità, un suo stile! Chi andava a visitarlo, e cominciava ad essere più di uno, lo trovava quantomeno un bel bambino (non ci si deve dimenticare che era ancora molto giovane).
Però si sa bene che per un padre il frutto del suo amore è sempre migliorabile e perciò non si sentiva soddisfatto dall'attuale forma assunta dal suo Sito. Fu così che si rivolse ad un altro suo figlio, Tigre Siberiana, che stava studiando questi nuovi linguaggi esoterici. Il Sito diventò in questo modo un bellissimo Sito! Infatti Tigiesse, considerava quasi un suo fratello quel Sito che era stato creato dal proprio padre. Modificò lo stile, lo sfondo e applicò alcuni accorgimenti per cui era più facile navigare in esso. Il Sito era orgoglioso di sé stesso. Veniva visitato giornalmente un po' da tutte le parti; aveva dei collegamenti molto interessanti con altri bei siti a cui indirizzava i propri visitatori e da cui ne riceveva altri; le sue pagine erano state abbellite con foto, con belle foto che ricordavano momenti di gioia, passati non solo da suo padre, ma da tanti cari amici. Insomma il Sito era felice e contento. Sapeva che sarebbe stato aggiornato, che sarebbe cresciuto e, chissà, magari avrebbe potuto conoscere una qualche Sita e poi da cosa nasce cosa.
Il fattucchiero strego del sud si rodeva il fegato. Questo Sito non gli andava giù, non lo controllava eppure era lui il Ducio! Cosa avrebbe dovuto fare per entrarne in possesso? Era pronto a qualsiasi accorgimento, sarebbe passato sopra tutto e tutti, come strego e fattucchiero non aveva punto scrupoli! Eppure il tempo passava e il Sito cresceva sempre più bello ed appassionante ed egli non riusciva nonostante tutti i riti demo­niaci che metteva in atto ad ostacolarlo. Ma, come potrete comprendere, non si arrendeva. Il padre del Sito continuava a coccolarsi la sua creatura, si era fatto insegnare dall'altro suo figlio, quello reale, come aggiornare e come inserire in quella rete benedetta le modifiche apportate, così cercava di rendere il Sito, di cui era orgoglioso, sempre più bello, sempre più leggibile, sempre più attraente per i navigatori virtuali.
Per poterlo avere in linea, ed offrirlo agli sguardi di tanti appassionati, era necessario pagare una retta ad un istituto, per la registrazione dei siti. Naturalmente il padre versava ciascun anno questa piccola cifra per far avere la soddisfazione al Sito stesso. Però il Sito, aveva anche una madre: Associazione per cui era nato e, a termini legali, la retta spettava alla madre, tutto il resto era invece a spese paterne. E così ogni anno il padre pagava e poi si faceva rimborsare il dovuto da Associazione. Associazione era consapevole e pienamente d'accordo su questo fatto normalissimo. Sennonché fu proprio questo fatto, semplice ed assodato a far pendere la bilancia dalla parte del Ducio Strego del sud.
Lo strego del sud brigò e riuscì a diventare molto amico di Associazione, anzi ne scalò i vertici e ne prese, in un certo senso il comando. Questo non era sembrato a nessuno un fatto negativo, anche perché, ben comprenderete che il fattucchiero non si era presentato come tale, ma con la sua mascheratura più cordiale e dunque meglio accetta. Dopo un piccolo periodo di, direi, luna di miele, in cui il Ducio strego del sud, si era mostrato amicone e disponibile verso tutto e tutti, egli cambiò repentinamente mostrando agli altri il suo vero volto corrotto dalla cattiveria e dalla malignità. Ormai era troppo tardi!
Alla prima occasione lanciò il suo attacco incontenibile: perché Associazione aveva pagato quella maledetta retta, senza informarlo? A nulla valsero, non le giustificazioni, ma le ragioni di Associazione: “Ma Sito non può esistere oggi e domani no! Sito è stato fatto per andare in rete e restarci. Altrimenti che senso avrebbe avuto?” Naturalmente il Ducio strego del sud, non volle sentir nulla. Convinto che solo lui fosse nel giusto, ma aveva nel suo profondo uno scopo recondito.
Ormai, visto che Sito c'era non voleva più distruggerlo, avrebbe semplicemente voluto appropriarsene, gratuitamente ovvio, e poi spostarlo a suo piacimento in zone della rete, in cui avrebbe avuto meno visione, ma che in compenso non chiedevano neanche quella modesta retta.
Il Sito aveva tre piccole appendici, erano delle Email, graziose ed utilissime per avere il polso di quanti lo visitavano e intendevano prenderci contatto. Queste tre Email sarebbero decadute, con lo spostamento del Sito, per cui il danno sarebbe stato ben più oneroso della modesta retta annuale che Associazione pagava per mantenere Sito nella virtualità. Ma può un fattucchiero dare importanza al bene? Certo che no!
Ducio lo strego del sud aveva tutte le intenzioni di danneggiare quanto di bello era stato fatto da Associazione e che non corrispondeva al suo pessimo carattere. Per questo doveva liberarsi almeno almeno del padre di Sito. Sperava così che Associazione lo avrebbe seguito su una diversa strada, quella che lui avrebbe impostato una volta libero da certi vincoli. Però, se il Ducio strego del sud, aveva della furbizia, né Associazione, né il padre di Sito erano dei poveri stupidi ed ignoranti! Il padre, con quell'istinto paterno che contraddistingue molti padri, capì al volo le intenzioni del fattucchiero e reagì immediatamente. Associazione fu un tantino spiazzata, sul momento, ma poiché essa aveva quell'istinto materno che hanno tutte, o quasi, le madri, reagì anch'essa come fosse stata un anticorpo per attaccare l'intruso, l'alieno. E questi era sicuramente il Ducio strego del sud.
Nel barcamenarsi Associazione ebbe dei tentennamenti, non reagì all'unisono, cosa che forse avrebbe isolato e cacciato il fattucchiero. Costui, grazie alle sue arti demoniache, riuscì ad isolare Associazione. Avrebbe voluto impadronirsi di tutto, ma gli riuscì solo in parte, infatti Associazione reagì e, quasi in blocco, uscì dalla porta principale, lasciando solo una piccola appendice ridotta: Gruppettina.
Il tempo era trascorso, eravamo quasi al tempo del pagamento della nuova retta, ma questa non sarebbe stata pagata da Gruppettina, che nulla più aveva a che fare con Associazione, e il Ducio strego del sud cercò con un ultimo sotterfugio, di sottrarre Sito al suo padre naturale. Anche stavolta il maleficio non ottenne quello che il fattucchiero desiderava. E dovette rimanere con tutta la bile, verde muffa, che continuerà a rodergli per tutta la sua vita. Il Sito non c'è più. Chi lo cercasse ancora nel net virtuale, non potrà più trovarlo. Però non crediate che esso sia scomparso del tutto. Il padre non poteva seppellirlo, annientarlo. Esso è in vita nel PC del padre, il quale di tanto in tanto se lo va a visitare, e viaggia attraverso di esso, sia pure non in linea. Se vuole può anche aggiornarlo, modificarlo abbellirlo. Sito è contento così, sa che un giorno, se il fattucchiero se ne tornerà da dove è venuto, lui potrà tornare nel suo mondo virtuale eppure reale. Quelle che invece sono proprio state eliminate sono le tre povere Email che non ricevono più tutti quei messaggi di cui andavano orgogliose. Chissà? Un giorno forse anche loro potranno essere risuscitate.

Roma, 29 gennaio 2005

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