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I racconti in queste pagine sono frutto di fantasia ogni riferimento a fatti o persone reali è puramente casuale.

L'isola o il nuovo Eden
Due atti, dieci scene e un finale - atto II - Finale

Atto II

È passato del tempo. Le nostre congiurate hanno organizzato per bene il loro complotto. La loro sede opera­tiva nel pieno dell’oceano Pacifico è ormai impiantata e funzionate.

Scena I

Una stanzetta da ragazzo, sul lettino c’è un giovane che si sveglia, è Lucas, il figlio di Michaela, si vede che è visibilmente turbato.

Lucas               Mamma, mamma!

Michaela          (entra trafelata) Cosa c’è Lucas?

Lucas               Non lo so, mamma, però ho fatto uno strano sogno, o più sogni strani, poi mi è sembrato d’essere bagnato, ma sono anni che non mi faccio la pipì addosso! Cosa mi è successo?

Michaela          (pensierosa) Non preoccuparti, mio caro, non è successo proprio nulla, ne parleremo questa sera, dopo cena, però, non raccontare questo che mi hai detto ai tuoi compagni o alle insegnanti, potrebbero equivocare , pensando chi sa cosa... e magari poi ti potrebbero prendere in giro.

Lucas, si prepara per andare a scuola, Michaela esce per andare al suo lavoro.

Sipario

Scena II

La solita scrivania al ministero della cultura. Da un lato Nadia, dall’altro Michaela.

Nadia               Così tuo figlio sarebbe pronto per l’iniziazione?

Michaela          Ho proprio paura di sì. Stasera dovrò parlagli e pertanto dopo dovremo farlo partire per la nostra isola...

Nadia               Nessun problema, conosci la procedura, è ormai collaudata e non avremo alcuna difficoltà.

Michaela          Perfettamente. Sarà un po’ duro il distacco, ma sapere che questo servirà per cambiare la storia dell’umanità, dopo questi quattrocent’anni... beh sarà una grande consolazione. promettimi che entro uno o due anni mi invierai sull’isola.

Nadia               Naturalmente, mia cara, sai che tutte noi dobbiamo recarci laggiù per conoscere alla perfe­ zione ogni aspetto delle nostre procedure, non temere...

Entra Arundathi.

Arundathi         Nadia, è vero che è giunto il mio turno per andare sull’isola? Ne sarei ben felice.

Nadia               Sì, e c’è un’altra bella notizia. Lucas, il figlio della nostra Michaela è arrivato alla “giusta maturazione”, partirà nei prossimi giorni. Così sarai proprio tu ad aiutarlo per questo primo periodo.

Michaela          Benissimo!

Arundathi         Ottimo, Lucas è proprio un giovane per bene, già ci conosciamo, non avrò alcuna difficoltà.

Sipario

Scena III

Casa di Michaela. Lei e Lucas hanno appena finito di cenare. La tavola è ancora apparecchiata.

Lucas               Mamma, non dobbiamo parlare, noi due?

Michaela          Sai che mantengo le mie promesse... ma tu hai parlato con qualcuno dei tuoi turbamenti della scorsa notte?

Lucas               Mamma, ho preso da te non solo i difetti, spero anche qualche pregio. Anch’io se prometto poi mantengo.

Michaela          Allora ora dobbiamo parlare seriamente...
(si spengono le luci, mentre la madre racconta quello che deve al figlio, ma senza che il pubblico possa sentire. Poi quando si riaccende la luce essa prosegue)
Così, mio caro, ora dovremo dividerci per un certo periodo, ti trasporteranno su di un’isola in pieno oceano Pacifico... Là continuerai i tuoi studi ed inoltre comincerai una nuova vita, che qui non potresti neanche sognare.

Lucas               Non ho ben capito tutto quanto mi hai detto, però credo che, se te ed altre donne vi siete imbarcate in quest’impresa, essa è sicuramente valida e giusta perciò farò come mi hai detto...

Sipario

Scena IV

L’ambiente è visibilmente cambiato. Sembra più luminoso, solare. Ci sono in scena Lucas e Arundathi. Lei gli sta spiegando qualcosa.

Arundathi         Capisci, Lucas? Tutte queste cose non erano più insegnate da almeno quattrocento anni sul­ la Terra, eppure fanno parte dell’eredità culturale che ci hanno lasciato i nostri avi.

Lucas               Certo, ormai che ho conosciuto la verità, almeno questa verità, perché ritengo che la verità sia sempre relativa, mi rendo conto dell’importanza della conoscenza. Eravamo tenuti all’oscuro di troppe cose, sia noi uomini che voi donne.

Arundathi         Credo che tu sia ormai al giusto punto di istruzione, in questi pochi mesi hai raggiunto i tuoi compagni che frequentano la nostra scuola sull’isola. Da oggi avrai più tempo libero, però oltre a quel poco di divertimento che potrai avere quaggiù, non smettere di leggere, soprattutto letteratura, è importante per comprendere al meglio le relazioni tra gli uomini e tra i sessi.

Lucas               Non preoccuparti, penso che passerò una parte del mio tempo sull’altipiano centrale, alla Laguna Buada, dove potrò pescare e nuotare. Leggerò sicuramente ho troppa sete di conoscere quanto era tenuto segreto...

Arundathi         Benissimo mio caro, a proposito quest’estate verrà tua madre. È stata distaccata qui sull’is­la per i prossimi due anni...

Lucas               Ne sono felice, cominciava a mancarmi. Sai perfettamente che era tutta la mia famiglia fino a pochi mesi or sono. A proposito come avete fatto a farmi “sparire”?

Arundathi         Ti ricordi, tua madre ti chiese di andare, o meglio far finta di andare, nella giungla... poi sei stato portato all’aeroporto e imbarcato su quel cargo del ministero della cultura, diretto proprio qui... c’ero anch’io, ti meravigliasti perché non sapevi quante fossimo coinvolte nel complotto.

Lucas               Va bene, ma come ha giustificato la mia “scomparsa”?

Arundathi         Mio caro, sei stato l’ennesima vittima di una tigre mangia uomini. Dall’India è in questo modo che “scompaiono” tutti i ragazzi e le ragazze che verranno qui all’isola. Sai perfettamente che non si fanno indagini, non esiste un organo inquirente, non si sparisce a causa di un crimine e pertanto se ne prende semplicemente atto...

Sipario

Scena V

È passato altro tempo. Tutta l’estate in cui Lucas si è riposato, ha pescato, ha letto, ha rivisto con molto piacere la madre e si è ambientato sempre meglio sull’isola. Ricomincia l’anno di studio, ed egli si ritrova insi­me ad altri giovani nella sua nuova classe. Sul palcoscenico un paio di banchi scolastici, per il momento ci sono due ragazzi;, oltre a Lucas, c’è Mekane. I due si guardano con piacere, sembrano innamorati.

Mekane            Sai, ho deciso di cambiarmi il nome. Non perché il mio non mi piaccia, mi ricorda le origini più profonde. Però vedevo un DVD sulla Parigi del ventesimo secolo. C’era una ballerina e cantante, si chiamava Josephine Baker, era molto brava. Segnò un’epoca negli anni venti tra le due guerre mondiali di quel secolo disgraziato. Le assomiglio...

Lucas                (con galanteria) Doveva essere molto bella, allora...

Josephine         Ti ringrazio del complimento, ma non ti ho parlato di ciò per farmi dire che ti piaccio, anche se ciò mi è molto gradito. Volevo solo sapere se tu fossi d’accordo con questa mia scelta.

Lucas               (estasiato) Puoi esserne certa, mi piaci per quello che sei, non per il nome che hai; fosse anche quello più brutto dell’universo, ti amerei lo stesso...

Josephine         Anch’io ti voglio bene, mi piaci e credo che vorrò avere un figlio tuo... Entra Arundathi ed inizia una lezione.

Sipario

Scena VI

Sono in scena ancora i due giovani. Josephine è visibilmente incinta.

Lucas               Sono impaziente, non vedo l’ora che tu partorisca...

Josephine         Anch’io, non fosse altro perché il “peso” è mio... non mi sto lamentando, è un dato di fatto, il pancione pesa, anche se la sensazione è pur sempre bella. Questa era una delle poche cose che non si era persa dopo l’iniziazione degli uomini. Noi donne abbiamo sempre continuato a portare i nostri figli nel nostro ventre. Come sai è diverso il metodo di concepirli... da quello che ho sperimentato è sicuramente più soddisfacente quello in quest’isola...

Lucas               Beh, dal punto di vista di maschio, lo credo anch’io... se fossi diventato iniziato non avrei certo saputo molte cose... e non ti avrei mai potuto amare.

Josephine         Certo caro, però sai anche tu, che dopo la nascita di questo figlio, noi saremo liberi di trovare altri partner. Ciò non significherà che io ti dimenticherò, ti vorrò sempre bene, e spero che analogo sent­mento sarà tuo...

Lucas               Josephine quello che dici era già stabilito, nessuno di noi può pensare di tornare al passato remoto, alle famiglie patriarcali, chiuse ed incartate da sovrastrutture che hanno portato tanti disastri all’umanità... la scelta matriarcale non è più in discussione... la società attuale è sicuramente migliore di tutte le precedenti...

Sipario

Finale

Metà scena è illuminata, l’altra metà è invece in penombra. Nella parte in penombra si alterneranno Nadia, Michaela e Arundathi. Nella metà illuminata siede ad una scrivania un nuovo personaggio è Gelda Spay, la vice premier del Governo Generale di quattrocento anni prima. Ella sta lavorando su di un faldone di documenti.

Nadia               Ecco, è necessario spiegare cosa accadde allora, quattrocento anni fa, quando quel guru di Los Angeles, Hari Pollemani, spiegò che nella reincarnazione ogni donna che fosse stata, in vita, vitti­ma di uno stupro sarebbe rinata violentatore; (guardando la metà illuminata del palcoscenico con una certa ostentazione) sarebbe bello poter interrogare Gelda.

Gelda               Ecco, qual’è il motivo per cui solo la violenza carnale è rimasta come reato. Tutti gli altri sono stati eliminati, devo trovare un sistema per spezzare questo cerchio maledetto... credo che c’è un solo modo... ed io, Gelda Spay avrò l'onore di compiere quest'opera grandiosa.

Nadia               Sicuramente Gelda Spay aveva le migliori intenzioni... però trovò un sistema diciamo drastico... (esce ed entra Michaela)

Gelda               Sono sicura che le donne mi seguiranno. Gli uomini hanno dominato fin troppo tempo; hanno fatto guerre, sterminato intere popolazioni, portato la violenza dovunque per oltre sette- mila, ottomila an­ni. Ora diremo basta... non vogliamo più subire la più odiosa delle violenze.

Michaela          Mio figlio è stato uno dei primi ad essere salvato dall’iniziazione, il sistema cioè escogitato da quella invasata di Gelda Spay...

Gelda               Se gli uomini non potranno più violentare una donna, nessuna di loro potrà rinascere come violentatore, nel giro di un paio di generazioni non avremo più questo flagello...

Michaela          Gelda Spay escogitò un metodo efficace, ma molto crudele...

Gelda                Con l’autorità che ho e con l’aiuto delle donne di tutto il mondo riuscirò in questa impresa...

Michaela          Ella formò un gabinetto ombra e in breve tempo riuscì in un golpe incruento, spodestando il premier del tempo... poi emanò le “Leggi dell’iniziazione” come venne mascherata l’operazione... (esce ed entra Arundathi)

Gelda               Ogni uomo sarà iniziato... prima dovrà lasciare una quantità del suo seme nella appena istituita Banca Mondiale del seme umano. Questo servirà al mantenimento della nostra specie, perché i bambini dovranno pur continuare a nascere se non vogliamo estinguerci...

Arundathi         Da quel giorno le donne furono inseminate artificialmente, tutte le documentazioni sui “metodi primitivi” furono secretate, rinchiuse in caveau del governo; tutta la storia venne riscritta in modo che nessuno potesse neanche immaginare quali fossero i rapporti tra donne ed uomini prima del golpe di Gelda Spay...

Gelda               Sarà necessario un tabù, per giustificare la differenza tra gli animali, non potremo “iniziare” anche i maschi delle altre specie... ci mancherebbe... diremo che quello è, appunto, un modo “animalesco” noi donne, lo facciamo in laboratorio, senza contatti con gli uomini... anche perché come iniziati...

Arundathi         Non ci volle molto, anche perché i primi “iniziati” collaborarono alacremente nello scoprire con invidia i non e per provocare la loro iniziazione...

Gelda               Naturalmente i giovani maschi della nostra specie dovranno essere trattati nel migliore dei modi, fatti crescere, educati, perché anche gli “iniziati” sono e saranno necessari alla Terra e al Governo Generale...

Arundathi         I figli maschi erano ben accetti, anche se si sapeva quale destino li aspettasse, ma dopo pochi decenni tutto sembrava normale...

(entrano nuovamente Nadia e Michaela)

Gelda               Si dovrà avere attenzione all’età critica, quando in altre parole le prime pulsioni sessuali si manifesteranno... in ogni modo la scuola dovrà essere divisa in istituti solo maschili e in altri solo femminili...

Nadia               La completa separazione dei sessi e la cancellazione dalle tavole anatomiche del corpo maschile fecero sì che nessuna donna sospettasse...

Gelda               Faremo fare l’iniziazione da un gruppo di altri già iniziati, saranno i più fidati, perché daremo loro abbastanza privilegi per renderli gli esecutori, direi quasi i sommi sacerdoti, del nostro volere...

Michaela          Noi credevamo che gli uomini servissero solamente per i lavori troppo faticosi... per farci compagnia... per belle conversazioni...

Gelda               L’uomo “iniziato” sarà docile, belloccio... da compagnia e non potrà più nuocere ad alcuna donna ma neanche ad altri uomini come ha sempre fatto in passato.

Arundathi         Partendo da sentimenti anche giusti quell’arpia di Gelda trovò una soluzione un po’ troppo radicale...

Gelda               Cosa saranno mai due testicoli a fronte della pace e della serenità?

Nadia               Proprio così... la soluzione finale fu la castrazione fisica dei maschi... e del resto in inglese to Geld, e to Spay significano esattamente... (tutte e quattro in coro)... castrare!

Sipario

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