| Numeri |
Soffian i venti, tregua d'armi.
Se dici a ciascuno: “Tu sei!”
diventi tremante
e Ottone di Baviera giocava a scassaquindici
con sette scaltre giovani dell'altopiano
dei Tredici Comuni,
dove le dodici tavole della legge
son lette da undici preti.
C'è un sempliciotto che gioca
a tresette tra due dei quattro bari paesani.
Qui Abelardo, dici, tremante, pianse a dirotto
pel mangiacassette a pezzi ridotto.
S'era in novembre.
Nelle Cinque Terre, tra vino e basilico
dieci vergini cuccie,
con i loro quattordici pretendenti,
di cui dodici scodinzolanti, al guinzaglio
dei loro diciotto padroni,
fanno la pipì sotto quei diciassette
pini, o sono diciannove?
Questa "poesia" (beh, tecnicamente lo č!) ha una particolaritŕ. Sapete trovarla?
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