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I racconti in queste pagine sono frutto di fantasia ogni riferimento a fatti o persone reali è puramente casuale.
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La performance
Breve racconto

La giovane, intorno ai venticinque anni, bruna, non molto alta, ben formata, capelli neri, occhi profondi e una voce sensuale, attraversa il salone, tra tanti presenti, e, avvicinato l’uomo, lo bacia sulle guance, non degnando neanche di un semplice saluto la moglie dell’uomo che pure è lì presente.
La donna è molto intelligente, non è mai stata gelosa del marito, non farà scenate, né subito né poi, è scocciata solo di quello che giudica ineducazione: in fin dei conti la giovane la conosce ed avrebbe potuto rivolgerle un cenno di saluto. L’uomo è, per un attimo, interdetto: mai fino allora la giovane aveva dimostrato nei suoi confronti tanta espansività. Si chiede, tra sé, perché? Forse, senza rendersene pienamente conto, le avrà dato l’impressione di piacergli. Eppure lui non l’aveva, o almeno cosìì pensava, né guardata, né trattata diversamente da tutti gli altri del gruppo.
La donna e l’uomo si conoscono da circa quarant’anni. Sono sposati più o meno dallo stesso tempo. Si sono sempre amati. Anzi nei primi tempi si può dire che facessero scintille, un po’ dovunque: nei prati, nelle pinete, nei motel. Dovunque potevano avere dell’intimità ne approfittavano. Erano fatti l’una per l’altro e avevano molti punti di contatto tra loro, oltre a quello sessuale. Certo nel tempo la passione era diminuita, con il crescere della loro età, e con le minori occasioni d’intimità, dopo la nascita del loro unico figlio. In ogni caso erano ancora entrambi innamorati. L’uomo non aveva mai avuto altre donne, dopo averla conosciuta. Non aveva mai ritenuto che si potesse mettere in crisi un’intesa d’amore per una scopata. Certo poteva esserci il caso di innamorarsi di un’altra persona, ma allora sarebbe stata una questione diversa.
Una volta gli era capitata una sensazione fino allora sconosciuta. Nel conoscere una donna somala, subì quel fascino esotico, forse per la sua pelle delicata, o il colore o gli occhi: chissà? Però era stata solo una sensazione passeggera, non innamoramento, già la seconda o terza volta che gli capitò di vederla non sentì niente più di quanto si prova per ogni persona che si conosce. Non tentò mai di vederla, fuori delle occasioni in cui era presente anche la moglie.
Anche la donna era rimasta innamorata dell’uomo. Anche lei non aveva mai ritenuto che valesse la pena correre un’avventura, mettendo tutto in discussione. Su questo, ma anche su altre cose, la vedeva allo stesso modo del “suo” uomo.
La giovane aveva fatto istintivamente quello che le era passato per la mente appena entrata nella sala ed individuato l’uomo e la donna a lui vicina. Forse se fossero stati separati avrebbe solo fatto un cenno. Invece no!
Un’esibizione da attrice consumata. Del resto è un’attrice dilettante e brava. Improvvisare ed esibirsi è nelle sue corde. Quale migliore occasione? Come sempre istintiva non ragiona sulle eventuali conseguenze del suo gesto: chi se ne frega!
L’importante è il divertimento. Il suo divertimento perché nella sala gremita, nessuno ha notato, più di tanto, la scena. L’unica reazione potrebbe venire dalla donna. Neanche una scenata di questa verso l’uomo interessa la giovane: quante volte avranno questionato? Non si lasceranno per questo! L’uomo potrebbe sentirsi autorizzato a fare delle avances? Lo metterà al suo posto se si farà venire strane idee...
La performance è riuscita.

Roma, gennaio 2005
(pubblicato anche su "http://www.isogninelcassetto.it")

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