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Pagine di lettura   I racconti in queste pagine sono frutto di fantasia ogni riferimento a fatti o persone reali è puramente casuale.

Ma che ce sarà de Beautiful?

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Lui Il primo fratello La mamma Il padre Il fratello nocchiero La figlia di Lei Il figlio di Lei Il secondo padre La seconda madre La madre antagonista La segretaria galante La terza generazione Il pompiere di laggiù
Lei: una donna innamorata, sempre e di più, l'amore le sgorga da tutti i pori. S'innamora di Lui appena adolescente e cerca di sposarlo, ma la perfida madre del ganzo, l'avversa. Lui, sellerone ingenuo e imbesuchito, sposa un'altra: la fidanzata del fratello più scemo, ma innamorata anch'essa del nostro Lui. Un inciso. Evidentemente sia Lei che Lui sono speciali, infatti tutti gli altri personaggi li bramano. Gli uomini Lei le donne Lui. Lei si riconsola ma non dimentica. Intanto la prima moglie, che non si chiama Rebecca, muore, Lei torna alla carica e pare riuscire nello scopo (doppio significato dell'etimo). Però non tutto va bene, la madre di Lui è sempre lì pronta a mettere bastoni fra le ruote. Per dispetto Lei sposa il padre di Lui e marito della madre cattiva. Ci fa un primo figlio, poi resta incinta una seconda volta, ma dopo aver fatto una scappatella con Lui. Cosa sarà? Fratellastro o padre? E il marito, padre di lui, a parte le corna, sarà di nuovo padre o nonno? Per fortuna sarà di nuovo, seppur cornuto, padre e questo andrà bene tra una ventina d'anni, per certi risvolti che si vedranno a tempo debito. Però il matrimonio va in crisi, divorzio e nuovo obiettivo, ricordate Lui aveva un fratello che, fregato da Lui una prima volta, si è sposato con una, forse l'unica non innamorata del bel tenebroso, cioè Lui. Ma la nostra eroina (un po' droga a dir la verità), surroga e non potendo sposare la madre, non per motivi morali, ma perché la madre, capirete bene che è sempre più incazzata dopo che le ha sottratto quel bel maritozzo (nel senso romano del termine, cioè quel panino moscio che s'inzuppa nel cappuccino) si rivolge al fratello più scemo di Lui. Naturalmente lo sposa, intanto i ragazzi, i figli del suocero, ex marito, ed ora figliastri dello zione sono cresciuti in fretta e già combinano guai per conto loro, soprattutto il ragazzo che ha preso dal padre molta coglionaggine. La ex moglie del nuovo marito, cioè la cognata di Lui, muore o almeno così sembra perché il corpo è stato completamente bruciato in un gravissimo incidente con un'autobotte di carburante. Non c'è l'habeas corpus e dunque vedremo. Da questa unione, per nostra fortuna, non nascono figli. Ma lei è sempre innamorata di Lui che intanto si è risposato e ha generato tre figli, un ragazzo e due gemelline. Intanto il nonno, due volte ex marito, e non so bene quante volte papà, si risposa con una stangona psicopatica. Questo riapre i giochi. Infatti la psicopatica tenta di uccidere Lei, ma si frappone la moglie di Lui, che colpita a morte appunto muore.

Lui: di una sola cosa è ben sicuro: “sono bello!”. Tutte lo vogliono e, se ci riescono, se lo prendono, Lui ci sta, e vorrei vedere il contrario: ha i soldi, il tempo e la voglia, dunque... Certo non è un bel gesto sposare la fidanzata del fratello più scemo, e questo lo pagherà, infatti lo scemo del villaggio, sbrocca e cerca di ucciderlo. Purtroppo non ci riesce. Lo ferisce soltanto. La famiglia è molto ricca e riesce a non far internare il Caino. Tutto viene perdonato, ci saranno ulteriori occasioni di attrito. Però Lui porta sfiga. La prima moglie, che non è Rebecca, muore di una malattia inguaribile. Lui si ritrova vedovo e frustrato nella sua voglia di genitorialità. Non è riuscito a fecondare la poverina e dunque, per generare eredi per la dinastia dovrà risposarsi. Lo farà allegramente ma solo al terzo tentativo, quando sposa una bella psichiatra, forse proprio per questo, riesce nell'intento (o dovrei dire intinto?). Nel frattempo ha scopato con la moglie del padre, non temete non è un incesto, è la seconda moglie del padre, cioè quella Lei, da sempre innamorata pazza di Lui, ma ben disposta verso tutto il genere uomo (purché fornito di un bel conto in banca). Già abbiamo visto, parlando di Lei, che c'è un dubbio: la creatura che porta in grembo di chi è? Del padre o del Figlio? Sicuramente non dello Spirito Santo, anche se l'attuale marito, sarebbe pronto a credere ad un fatto miracoloso piuttosto che pensare a Lei come ad una stronza. Infatti continuerà a difenderla e ad amarla. E dopo un altro plotoncino d'uomini, uno addirittura marito della figlia (quella che poteva essere di Lui ed invece era del padre suo), e un paio di figli, le richiede la mano. Ma lei intanto pensa di rifare un altro sgambetto alla figlia con il nuovo fratello di Lui (?) che sarebbe potuto essere il padre dell'ultimo figlio, che invece è stato stabilito essere proprio di Lui. A proposito stavo parlando proprio di Lui. Siccome è un po' stronzo, l'avrete capito ormai, succede che entra in collisione con il fratellastro più piccolo (cresciuto in fretta e impiegato nell'azienda di famiglia). Incazzato lo colpisce e Lui cadendo si ferisce alla sacra mano disegnatrice (si perché se non l'ho detto lui è un famoso ed applaudito stilista). Corsa in ospedale, ha perso molto sangue, servono trasfusioni e, miracolo, si scopre che non è figlio del marito della madre. Colpo mortale. Come, la madre quasi idolatrata, è stata capace di far questo al povero padre? (vedremo le modalità quando descriveremo la dolce donna). È figlio di un magnate della finanza, padrone di flotte, fabbriche e chi più ne ha più ne metta. Ma Lui era sicuro di aver ereditato dal padre (quello putativo) l'estro da stilista e invece è figlio di un finanziere più o meno losco. Abbandona l'azienda familiare, va a lavorare con il nuovo padre. Però è vedovo ed è uno spreco, un tanto bell'uomo che non dona le sue grazie ad una donna. Lei sta per rientrare in gioco, però Lui ha scoperto che la sorellastra, quella che poteva essergli figlia e, in caso di matrimonio con Lei, figliastra in effetti è una bella giovinotta senza alcun legame di sangue. La ragazza, che intanto ha divorziato dal primo marito quando ha scoperto che il coglione ha impregnato la dolce Lei, cioè la cara mammina-suocera, ci fa un pensierino, perché no? L'ingenua non sa che la mammina traditrice, cioè Lei, ha già rimesso gli occhi su Lui. Poi la cosa non funziona, ma solo per perbenismo. Dopo tutto l'intreccio tra maschietti e femminucce che c'è stato finora non sarebbe poi neanche tanto scandaloso ma la mamma (quella di Lui, tradita dal ex padre di Lui, che nel frattempo è tornato all'ovile) dice: impossibile. E lui non potendo sfogare gli arretrati sulla figlia si riconcentra sulla mamma (Lei) e la risposa. Vanno a sposarsi in capo al mondo. Nel frattempo Lui aveva scoperto di avere un altro fratellastro, dal vero padre, campione del mordi e fuggi. Povero vecchio ha avuto due figli da due donne che dice di aver amato, ma che ha lasciato, (dopo aver deposto il seme) senza sapere di aver garantito l'erede dell'impero finanziario fondato dal nonno di Lui. Il nuovo fratellastro di Lui, che è il secondo, infatti quello che era il fratello più scemo è stato degradato a fratellastro, però ha migliorato lo status in quanto la palma del più scemo se la batteranno tra fratellastri; insomma questo nuovo arrivo s'invaghisce di Lei (ma cosa avrà questa benedetta donna là sotto?), che come si è visto è diventata madre della figliastra della figlia, (in quanto concepita con il legittimo marito di quest'ultima in vigenza di matrimonio) ed è tampinata da un arrivista (lui!) che avrebbe voluto la paternità del fattaccio, onde non far smaronare Lei. Ma è, pensate, più stronzo degli altri! La tragedia si compie e la povera ragazza madre, Lei, è sola come un verme solitario. Ma Lei è testarda, vuole Lui, il dolce vedovello che ha corso il rischio di diventargli genero, e per scacciare ogni pericolo voilà se lo risposa. Dunque vanno all'estero e, dopo aver consumato la più dolce delle pietanze, quel fiore esclusivo che Lei ha conservato negli anni proprio per Lui, viene rapito. Rapito? Si e, indovina un po', da quella psicopatica che gli ha ucciso la moglie e che ora si vuole vendicare con Lui per averla fatta finire in gattabuia. Corre il nuovo fratellastro, il vecchio invece sta a casa dove deve riconquistare la rediviva moglie, quella che era scomparsa ma non era morta! Nel tentativo di salvare Lui succede l'irreparabile: Lui cade in un altoforno. Bruciato in un lampo. Sotto gli occhi di Lei. Addolorata inconsolabile e quant'altro si fa una sveltina con il fratellastro. Che c'è di male? Ormai Lui non c'è più e Lei ha una figlia giovanissima a cui dover assicurare un futuro. Ma lui ha un culo così! (Provate ad immaginarlo!) e non è caduto tra le fiamme bensì in uno scomparto laterale e si salva. Ottimo, poi tornati in patria Lei è incinta. Chi sarà il padre tra i due neo fratellastri? Lui è un tantinello incazzato. Il suo ex padre giustifica come ha sempre fatto la povera Lei, sola addolorata e caduta nelle grinfie di un figlio di quello stesso uomo che, a suo tempo, rese incinta, inconsapevole la mamma di Lui. La mamma del neo fratellastro briga per far sposare un così fulgido esempio di virtù al suo figliolo che ha appena scoperto di avere un padre plutocrate, un fratellastro redivivo e forse un figlio con la cognata che si è scopato non appena ritenutola vedova del fratellastro. Queste sono le belle famiglie.

Il primo fratello: per non confondersi quello scemo. L'unica cosa giusta che ha tentato di fare è uccidere quell'intruso (anche se ancora non sapeva che era solo un fratellastro) che gli aveva appena soffiato la ragazza. Poi, rinsavito, si trova una brava figliola, ma è la rampolla della nemica di famiglia, la concorrente in affari e pure scorretta (le scorrettezze di famiglia sono lecite quelle degli altri no). La sposa però si è resa disponibile, avendo divorziato anche da suo padre, Lei, mentre Lui è felicemente sposato alla psichiatra ed è padre di ben tre pargoli. Dunque la via è libera, quel che è fatto è reso, si sposa la matrigna che così diventa la nuora del suo ex marito. I figli di costoro passano da fratellastri a figliastri con nonchalance, ora sono diventati i nipoti di Lui, ex patrigno e fratellastro finché non si scoprirà la vera paternità e sono diventati anche i nipotini del proprio padre. Muore, tragicamente ma non definitivamente, la psichiatra e rendendosi libero un posto su quel letto a due piazze, Lei non può rimanere col fratello più scemo. Intanto è riapparsa, povera cometa, la prima moglie, che non è Rebecca, e l'unica con una propria moralità il fratellastro scemo l'amava, anche tradendola, e riesce a convincerla. Lei ci casca e come si potrebbe fare altrimenti di fronte a questi rampolli? Poi mentre si scopre che deve subire un'isterectomia e che non potrà avere figli, lui ubriaco mette incinta la segretaria, quasi una figlia, della suocera antagonista dell'azienda del padre. Tragedia, che previene quella più grave, infatti la povera tradita rimarrà, definitivamente uccisa da un racket. E il fratellastro scemo sposa la madre di sua figlia. Da qui cercherà di avere maggiori responsabilità nell'azienda familiare, tanto più che il fratellastro dopo essere passato all'azienda del padre vero e plutocrate, è tornato e, come suo solito, tratta da deficienti sia il fratellastro scemo, quanto la sua nuova moglie. Naturalmente il padre putativo di Lui, nonostante il figlio scemo sia il suo unico figlio maschio, preferisce Lui, il creativo. Il fratellastro scemo lascia la famiglia e passa alla concorrenza per dimostrare di essere meno scemo di quanto in realtà sia.

La mamma: a parte il neo di non aver avuto dubbi sulla paternità di Lui – aveva fatto l'amore con uno ma si erano lasciati, ed era passata al letto dell'altro: quando si accorge di essere incinta da per scontato che è il secondo ad averla fecondata. Naturalmente cerca di difendere con le unghie e con i denti la propria famiglia. Combatte con tutti i mezzi Lei, la strega del nord, l'arrampicatrice sociale, la cacciatrice di doti (giusto il plurale). Sarà sempre sconfitta. Lei le porta via, prima un figlio, poi il marito, poi l'altro figlio, torna al primo e meno male che di quattro figli due sono femmine e che il lesbismo non esiste nelle telenovelle americane (ma neanche in quelle italiane) perché altrimenti la storia poteva complicarsi. Perdona il suo uomo, però non sarà mai perdonata da lui, non perdona nessun altro. Se potesse farebbe uccidere Lei, ma è troppo “perbene”. Ingerisce nella vita di tutti. Pure in quella dei figli di suo marito, quelli fatti con Lei, e non con lei (non so se mi capite). L'importante è quel COGNOME, chi lo porta è sotto la sua ala protettrice, chi lo mette in qualche modo in discussione, è un reprobo. Una povera ragazzetta s'innamora (è dura lo so) del primogenito del marito (e di Lei) saranno cavoli suoi, perché le vorrà bene, però non avrà alcuna pietà per lei. Giustificabili gli atti, anche se maledettamente sbagliati, dei rampolli ma guai agli altri. La secondogenita di Lei, viene manipolata in ogni maniera. Si sposa con un tale, poco di buono, ma che sembra volerle bene, ma è un parvenu e nessuno in famiglia lo ama. Figuriamoci Lei (la suocera) che ha la stessa storia. Tanto fa che se lo porta a letto e, a cavallo tra ventesimo e ventunesimo secolo, resta pure incinta. Di aborto non se ne parla. Del dolore che darà alla figlia? Saranno cazzi della poveretta! E la mamma (quella di tutta la famiglia) che pontificherà, manovrerà, tenderà a far riconciliare le due donne, sempre criticando la più grande, ed incosciente. Poi accade che anche il figliastro lasci la povera ragazza, che in effetti qualche errore lo ha commesso ma non certo più di Lei, che invece viene sempre giustificata. Si fa passare per amica della povera abbandonata, poi, quando il figlio, quasi maggiorenne di Lui (il primo figlio, quello dell'altro padre), a cui evidentemente cominciano a smuoversi gli ormoni s'innamora della ex cuginastra, apriti cielo! Il sesso non si fa, o almeno non si fa fuori dal matrimonio. E qui, tale madre, tale figlio. Si perché anche Lui, il sommo, il massimo odia la poveretta. Con i suoi modi da vero gentleman cerca di dissuaderla, la vedrebbe volentieri in prigione perché brama l'uccelletto! E la nonna? Idem, ma usando la vasellina, non la vuole in galera, ma che lasci il pargoletto. Che per fortuna invece se la scopa.

Il padre: è putativo solo per Lui, per il resto ha avuto altri tre figli dalla prima moglie, che anche in questo caso non è Rebecca, e due figli da Lei, l'eletta. Però ha due soli pallini (non parlo di quelli in basso) Lui e Lei. Gli altri sono reietti e infatti quattro su cinque si sono allontanati da casa (per la loro salvezza). Ha cornificato, la prima moglie (non Rebecca) in lungo e in largo. Ogni donna più giovane che entra nella sua sfera d'azione è in serio pericolo. Addirittura ci prova con la madre del fratellastro del suo figlio putativo, cioè quello fatto dal mordi e fuggi, e se quella non fosse innamorata pazza, del mordi e fuggi forse ci riuscirebbe pure (probabilmente non è capitato al momento giusto, infatti la cara mammina, dopo essere riuscita a sposare il mordi e fuggi incontra l'ex marito della figlia di Lei e... ma lo leggerete a tempo debito). Umilia il suo vero primo figlio, lo spinge ad abbandonare l'azienda pur di non dispiacere a Lui. Dopo aver divorziato da Lei conosce un'altra donna e se la sposa, è una psicopatica e farà vedere i sorci verdi a tutta la famiglia. È un campione di coglioneria il nostro paparino. Tanto è vero che ripropone a Lei, ormai tornata single, di risposarlo e poi la nomina copresidente dell'azienda: s'è bevuto pure i coglioni!

Il fratellastro nocchiero: si poteva lasciare che la mamma (per eccellenza) dopo aver scoperto di aver fatto il suo primo pargolo, Lui, con mordi e fuggi, lasciata dal marito (si perché se l'era risposato pure...) si consolasse con il vero padre di Lui? Assolutamente no! Così ecco che compare una nuova presenza. È una donna ancora piacente, non giovanissima ma abbordabile. Ed è quello che cerca di fare l'ingannato (e che non ha mai ingannato a sua volta); ma lei ama mordi e fuggi e dunque, riesce a far sapere il tutto (insomma il frutto del inciucio) a mordi e fuggi in cui si sviluppa immediatamente rinnovato amore (tralasciando la mamma del suo primogenito) e la sposa. Così appare questo capitano di lungo corso, un uomo di mare che si ancorerà molto volentieri. Cosa fa per prima cosa? S'innamora di Lei. Lei è libera, ha avuto una figlia da suo genero, ma che fa? Ha bisogno di protezione, la neonata di un padre, quello che ci ha provato era uno spiantato e dunque di nessun interesse per Lei. Del padre vero non se ne parla neanche perché, da vero porcellone, ha fatto i suoi comodi con la suocera, la quale poverina, ingenua, ha soggiaciuto a insane voglie e poi non si poteva, senza far morire la moglie tradita, che è figlia di Lei. Però è libero anche Lui, povero vedovello e con tre figli in tenera età (anche se tra poco, per miracolo, diventeranno quasi maggiorenni). Il nocchiero le tenta tutte, gli dedica una canzone, la porta su una barchetta da pesca, in giro per l'oceano, s'innamora della bimba ma, nonostante quest'ultima, non ha speranza. Per lenire il dolore della, presunta, morte del fratellastro, Lui, si farà l'ingenua vedovella che soggiacerà, ancora una volta, alle voglie insane. Però la mammina del nostro lupo di mare, vorrebbe avere una nuora di tal specchiata onestà e manovra, fino a falsificare le analisi. Il o la nascitura, è del nocchiero, che evidentemente a ben insinuato il timone. Qui entra in campo anche il mordi e fuggi, che prima avrebbe voluto far accasare Lui con la figlia di Lei (quella il cui marito ha ingravidato la mammina, Lei) ma, non essendoci riuscito, per avversione verso Lei, ora spera che il secondo figlio, riesca, da buon marinaio, ad approdare in quel porto di cui ha già assaporato la darsena. Ma il babbino della piccola nata, scopre l'inganno e, nonostante che il nocchiero sia più ben disposto del fratellastro a fargli vedere la bimba, mentre Lei, dopo averlo utilizzato come fattore, vorrebbe cancellarlo dalla faccia della terra, ritiene che non sia giusto espropriare della paternità il suo ex cognato (e si, perché quando era sposato con la figlia di Lei, era fratellastro della figlia del suo padre, non ancora putativo. E non prendetevela con me, non sono io che ingarbuglio il racconto). Non riesce a sposarla, abbozza ad averla solo come cognatina, del resto il figlio che nascerà e del fratellastro, Lui. Però le situazioni si ingarbuglieranno ancora di più. Infatti, riesumata la psichiatra che era ritenuta morta, il povero Lui si trova con due mogli. Dovrà scegliere (anche se è assurdo poiché sarà comunque il secondo matrimonio ad essere nullo), e sceglierà la prima moglie, che non è Rebecca. Intanto il nocchiero si era innamorato e fidanzato con, udite, udite, la povera figliola di Lei, sicura che stavolta la madre, ben sposata con Lui, non le soffierà nuovamente l'amato. Nel frattempo aveva anche avuto una storiella con una ex sorella di Lui, una poppona che appare e scompare e che, almeno per l'età era più adatta per il bel capitano.

la figlia di lei: La ragazza, per sapere di chi fosse figlia, dovette essere sottoposta ad adeguate analisi. La madre, Lei, era sposata con il padre di Lui (non ancora padre putativo) però fu costretta a soggiacere alle voglie di Lui, eppure poverina lo conosceva bene e sapeva come fosse uso ad insinuarsi la dove ognun di noi ben sa. Ma il vecchio padre capì e perdonò, si perdona tutto, così anche quando spezzò il cuore alla propria figlia il capostipite di questa banda di coglioni, comprese e giustificò la povera Lei. Anche la figlia, poverina, bella e buona, cancellò la rabbia, e dopo aver conosciuto la sorellastra, quasi figliastra, perdonò alla madre. Tutto può accadere una volta, ma non sarà mai possibile ripetere la dolorosa esperienza. Lei, la cara mammina, promise che “mai più!”, “ho imparato molte cose e sono cresciuta” (di panza n.d.a.). Poi Lei, sta per sposarsi con il fratellastro lupo di mare, ma poi, saputo che il padre dell'ultimo figlio è Lui, tutto ricambia. La poverina dopo essere stata tradita dalla propria madre, si era avvicinata emotivamente ed affettivamente a Lui, non era il fratellastro, era un semplice amico e dunque... Ma apriti cielo, si scatenano i fuochi di sbarramento, tutti i Bravi della Soap ripetono: “questa cosa non s'ha da fare!” è sconveniente (non tutto quello che è fin qui accaduto...) che due persone, che erano stati fratellastri, scoprendo di non essere assolutamente parenti, possano frequentarsi e magari amarsi. Lei, la madre, può scopare con tutti, tutti gli altri sono invece tenuti al rispetto di ogni possibile, immaginabile convenzione. Otterrà una rivincita rimanendo incinta del promesso sposo, il nocchiero, che però scoprirà essere ancora e perdutamente innamorato della di lei madre, corrisposto e neanche tanto in segreto. Per cui farà, se non deciderà per l'aborto, diventare Lei nonna, ma anche matrigna se, nel frattempo si dovesse sposare con il nostro bel capitano di... fregata.

Il figlio di lei: La prima cosa da dire: è il figlio del padre. Stesso coglione. Occhio porcino, direte ma... certo leggendo un libro ognuno s'immagina la figura secondo la propria fantasia, ma dal video permetti che ti fai un'idea. Poi ti cambiano l'attore o l'attrice, (e abbiamo perso nel cambio con la bella figliola di Lei al rospetto di oggi, ma con il fratello più scemo forse si è guadagnato) va beh! Per me sarà sempre l'occhio porcino che sbava sulla ragazzina dentona figlia del tenebroso pompiere (vigile del fuoco!). Ma intanto, contro il parere di famiglia, si è sposato con una ragazzetta sfortunata e parecchio imbranata che ti combina guai a iosa. Però ricordatevi bene che è un portatore sano di quel tanto cognome. Le perdona, perché lui è come il papà buono e generoso, una, due tre... poi è troppo. Basta! Vatten'affanculo torna nel tuo mondo esci di scena. E via sulla dentona, che però è minorenne e qui so' cazzi perché c'è violenza carnale anche se consenziente. Ma lui è un ragazzo tutto di un pezzo (non dico di cosa o di che). Resisterà poi per non scoppiare farà come il Re Sole, seduto sulla seggetta cacatoria, sparisce e se ne va in Europa. La dentona si riconsola perché nel frattempo ha ritrovato la madre che credeva morta di parto, il suo! Occhio porcino, come si è visto, una cosa positiva l'ha fatta con quel bel pugnone al fratelllastro che ha fatto scoprire come Lui non appartenesse, se non tecnicamente, alla Famiglia.

Il secondo padre: in effetti è il primo a generare e l'ultimo a saperlo poiché applica con coerenza il mordi e fuggi. Non se ne accorge nemmeno e vola altrove a lasciare, di nuovo, il proprio magico seme. Così arriva ad avere i peli bianchi scapolo e senza eredi. Poi, miracolo! Ne scopre addirittura due nel giro di pochi giorni. Uno addirittura è un suo dipendente, l'indomito capitano di lungo corso. Guarda i casi della vita! Di origine italiana è il più machiavellico di tutti (o comunque se la batte molto bene con la sua prima donzella, la madre di Lui), così cerca in tutti i modi, dopo la morte della psichiatra (poi resuscitata con un coup de théâtre), cerca invano di spingere Lui (il primo figlio) a non sposare una donna da cui era già divorziato, però per non sbagliare vedeva bene la figlia della stessa, quella che era una sorellastra e che sta per diventare figliastra. Sarà incesto? Poi appare la seconda donna della sua vita e gli rivela la seconda paternità. Cazzo! Finalmente sa a chi lasciare l'impero non solo uno bensì due eredi c'è da star tranquilli. Scopertosi in un lampo padre plurimo, nonché nonno, dalla felicità sposa la più giovane e bella delle due rivali (anche se la prima continua ad essere innamorata del marito: si sa l'amore è cieco). Invece di uscir lui di testa ci esce lei, in un colpo ha trovato il secondo marito e ha dato il vero padre al nocchiero, nonché la partecipazione ad una bella fetta di un impero mondiale. C'è da impazzire e puntualmente ciò avviene. C'è una donna libera, con in arrivo un figlio del genero, o appena partoritolo. Piace al capitano tenebroso, che a differenza d'Ulisse, cede alla sirena. Così si briga per farlo felice per tutta la vita (o fino a che Lui non sceglierà di nuovo Lei). Anche il mordi e fuggi propende per questa soluzione. La donna inadatta al primo figlio, Lui, è invece la migliore scelta per il secondo. Machiavelli? Chi era costui?

La seconda madre : arriva all'improvviso, anche se ci fanno sapere che era in contatto con l'azienda essendo agente commerciale di chi acquista le collezioni del famoso atelier. Il padre di Lui, in crisi con la prima moglie, che non è Rebecca, ci prova come un santo vecchio. Lei resiste perché in cuor suo è rimasta innamorata del mordi e fuggi. Nessuno ne sa niente. Poi una provvidenziale tempesta, in cui il capitano tenebroso naufraga, rimette in contatto i due colombi (forse lui è più un avvoltoio e lei una gallina). Matrimonio da favola, un dipinto di lei nel soggiorno, sopra il caminetto, gioielli e, soprattutto il cognome dell'impero! Cosa c'è da volere di più? La felicità del proprio figlio. Ma l'oggetto del suo amore, sempre Lei, si sposa con Lui, il fratellastro appena conosciuto. Poi in un susseguirsi di colpi di scena, il rapimento e la morte del povero Lui. Lei piangente e inconsolabile anziché indossare le gramaglie si toglie le mutande e accade l'irreparabile. Già sapete che Lui non è morto, che tornerà più bello di pria e che sarà spietato come il conte di Montecristo. Però c'è la questione del nuovo frutto di quel ventre fecondo. Chi sarà il padre? Chi sarà riuscito a colpire quello stronzo d'uovo che si è fatto trovare nel momento sbagliato (mentre transitava uno spermatozoo) al posto sbagliato? E di chi sarà quello stronzo di spermatozoo che poteva pure farsi i cavoli suoi e perdersi come i milioni di suoi fratellini che sculettando sculettando s'infrangono sulle pareti uterine? La seconda madre ci sguazza. Bisogna che sia del mio nocchiero. Quell'altro ha già dei figli perciò può anche fare a meno di questo che, sicuramente è mio nipote! Comincia a bere e arriva sull'orlo dell'alcolismo. E qui il destino le fa incontrare l'ex genero di Lei che, ormai divorziato dalla figlia sempre di Lei, è libero su piazza e, ex alcolista, si accorge del pangrattato e da padre coscienzioso non permette l'inghippo. Intanto in un modo o nell'altro si scopa la tardona. Poi lei vorrebbe o non vorrebbe, no, no... siii lo fa sempre più imprudentemente ed anche il beccaccione mordi e fuggi si accorge della tresca e s'incazza. Si giustifica perché voleva aiutare il capitano tenebroso ad arrivare alla dolce donzella, tutto si fa per la famiglia, anche il sacrificio di andare a letto con uno che cià trent'anni di meno. Cosa puoi sentire con lui? Forse la stessa cosa che un uomo sente, se dopo i cinquanta scopa con una ventenne? Ma non c'è niente da fare, mordi e fuggi è di origini italiane non perdona e la ripudia. Il seguito nelle puntate a venire, soprattutto a venire.

La madre antagonista: ha un solo scopo, entrare nel mondo dell'alta moda dalla porta principale e conquistare tutti gli onori. Però per il momento è tra color che son sospesi. La figlia ha il record di essere la “donna che morì due volte”; il figlio non dorme e non si capisce bene se perché beve troppi caffè oppure perché soffre d'Insomnia. Boh! È sicuramente una falsaria, ma non una falsa. Anzi nella storia è forse la più genuina, rasenta l'ingenuità, se non la stupidità. Ritiene di essere bella, se non bellissima, ma ha abolito gli specchi. La cosa più bella che ha è la segretaria, talmente bella che finisce per “darla” al fratellastro più scemo che la ricompensa tentando di aprirle quella porta famosa, naturalmente copiando il padre dal quale si è staccato perché si sente, a ragione, trascurato. Un tentativo di sopprimere la madre di Lui, ma è roba passata, ormai sono amiche, o quasi. L'arte della cospirazione la deve aver studiata nelle scuole primarie, male però.

La segretaria galante: ingenuità che rasenta la stupidità, però è bella. Orfanella è stata cresciuta dalla mamma antagonista, è dunque quasi una sorella, oltre che amica della donna che morì due volte. Segretamente innamorata del vedovo/marito nel momento in cui il fratello scemo (sono la stessa persona) crede che la rediviva sceglierà di lasciarlo lo consola così bene che resta incinta, però senza malizia in verità. Il marito scemo (sempre lui) dopo aver appreso che la moglie rediviva non solo non lo vuole abbandonare ma che non potrà avere figli pensa una pensata fantastica: adottiamo il figlio della segretaria di mammà. Scopre non solo gli altarini, ma anche gli altar maggiori. La poverina, parlo della segretaria, vorrebbe abortire ma lui la blocca, si è innamorato sulla via di Damasco, beh magari di Bellair. Alla moglie non resta che tornare a far la morta, il ruolo che le spetta, perbacco! Anche la datrice di lavoro/mammadottiva supera la rabbia per il tradimento, ancorché involontario e si riappacifica con i due colombi. La paternità stimola il fratello-marito-vedovo-dinuovomarito. Approfittando del fatto che Lui, il fratellastro preferito dal padre putativo, è emigrato nell'impero del padre bio, anche se poco logico, chiede una promozione dal sottoscala al vertice dell'impresa familiare. Sembra giusto, è l'unico figlio maschio – lo ha appena dimostrato rendendo nuovamente nonni i suoi genitori – ed è l'unico che lavora nell'azienda: vuole la presidenza. Dietro c'è l'ingenua, ma bella, mogliettina e madre felice. Poi però torna Lui e comincia a sfrugugliarla: “sta zitta idiota” “che c'entri con l'azienda?” ed altre eleganti e cortesissime frasi. Finisce che il marito scemo deve lasciare al fratellastro, anzi ex-fratellastro, la presidenza. Sull'orlo del quasi suicidio, la mogliettina galante lo spinge alla rivalsa. Personaggio positivo e gradevole alla vista. Come dire non bisogna darla via!

La terza generazione: Sarà che gli omogeneizzati USA sono migliori dei nostri, sarà per la tempistica delle telenovelle (vi siete mai accorti che usano il trasportatore di Star Trek per apparire quasi immediatamente da un capo all'altro di Los Angeles, quel piccolo paesotto californiano?) ma i bimbi incalzano crescono e diventano coglioni o quasi come il nonno (ma se, biologicamente, non lo è, come avviene il miracolo?).Così per questo miracolo televisivo, il brutt'anatroccolo che era il figlio di Lui e della psichiatra più bella di Hollywood, diventa un cigno appetibile dal genere femminile. Inizia la dentona, che non è proprio innamorata del soggetto, troppo piccolo per lei, però nella tradizione paterna egli crede che quel po' di amicizia sia invece innamoramento. Poi la vede baciare lo ziastro (si, il fratellastro più giovane del padre, in effetti il figliastro perché figlio del padre putativo e dunque non fratellastro, ma anche della moglie di Lui e dunque...) In effetti sarebbe il fratellastro dello ziastro putativo. La dentona preferisce il più maturo, libero da impegni perché ha ripudiato l'ex, ormai, moglie. Però costei riappare ma prima con l'intento di consolare il pargolo e di farsi consolare sé stessa, poi perché subentra una scintilla, si trasforma in nave scuola, ben gradita dal vergine putto. Lui, il padre padrone, scopre tutto minaccia la ex cognatastra, che stava per diventargli nuorastra beninteso se non fosse stata ripudiata dal maritastro. La vuole in prigione. Si approfitta di un giovane ingenuo... vuole restare nella famiglia... è innamorata del nome famoso... e comunque non provare a scoparti il frutto di tanti lombi... In effetti li spinge sempre di più uno verso l'altra ed accade, non l'irreparabile, anzi una cosa che dovrebbe essere sentita come sublime e non demonizzata, soprattutto da parte di chi, Lui, ha corso la cavallina saltando da un letto ad un prato, da un pallone stratosferico ad una duna fin dalla più tenera età. Tutti contro la povera ragazza abbandonata. Alla fine riescono nell'intento ma il giovane di terza generazione è buono e s'imbarca con una messicanella, rotondetta e graziosa, la sposa per farle ottenere la cittadinanza americana, ma lui, per il momento non ottiene nulla. Ariapriti cielo!

Il pompiere di laggiù: occorre una piccola premessa, per i più giovani soprattutto: negli anni cinquanta del secolo scorso una canzone italiana s'intitolava “I pompieri di Viggiù” cittadina, o paesotto, in provincia di Varese. Ciò non ha nulla a che vedere con il nostro chicano, si perché anche lui è ispanico. Di famiglia umile da giovane ha osato metter gli occhi, e anche qualcos'altro, su una bella ragazza di elevata condizione sociale. Si amano, ma al mondo non è l'amore che conta, piuttosto le convenienze. Però queste storie hanno quasi tutte lo stesso risultato. Lei resta incinta, la madre della novella puerpera è furiosa. Però ormai la frittata è fatta e bisogna acconciare l'omelette. Alla nascita della futura dentona, questa viene affidata al padre, purché non riveli nulla della madre, che anzi deve essere considerata morta di parto, anche perché, a sentire la mancata suocera, non vuole saper nulla dell'infanta. Alla povera mammina, la vecchia strega fa credere che ha partorito una bimba morta, o che è morta subito dopo la nascita. Tre infelici in un colpo. Record mondiale. Il nostro pompiere di laggiù (o se preferite quaggiù) cresce questa bimba in modo esemplare. Casta e pura come un giglio. L'unica cosa che pretende è che la dentona non pensi mai e poi mai ad imparentarsi con una famiglia di ricchi e spietati. Non deve neanche lavorarci insieme. Gli ambienti di lavoro, si sa, sono quel che sono, poi se capiti nel mondo dorato della moda. Sotto il vestito niente... naturalmente la dentona ama la moda, disegna bene, vorrebbe intraprendere proprio questa carriera e dunque tendenzialmente dovrà entrare nella sfera d'azione dell'azienda più trendy che c'è. Ed anche con uno pseudonima, la povera dentona si vergogna del cognome non WASP! Scazzi vari, la ragazza non racconta al padre pompiere che è entrata nello staff dell'atelier di moda che porta il nome di una delle famiglie più famose dell'haute couture. Drammi a non finire quando la dentona s'innamora del più giovane dei figli del padre putativo, nonché coglione(riferito sia al padre che al figlio). Arriva quasi ad ucciderlo, in modo preterintenzionale prima. Lo investe involontariamente, però poi esita nei soccorsi. Gli dò o non gli dò l'ossigeno? Poi prevale l'etica professionale ma il pargolo preferisce allontanarsi per un bel po', tanto non si becca canepuccia, la ragazza è minorenne ed è molto pericoloso farci l'amore e lui non è un ragazzotto, come il fratellastro-nipotastro minore, che può attendere mano nella mano e bacini a fior di labbra. Ricompare la madre della dentona. Dopo alcune schermaglie tutto si chiarisce è la nonna, mancata suocera, ad aver architettato il tutto. Riconciliazione in ogni senso, anche orizzontale. La dentona non dovrà più piangere ad ogni suo anniversario. E sua madre non piangerà più neanchge lei la figlia immaturatamente scomparsa. Giulebbe poi si torna all'orizzontalità. Almeno, per adesso, solo con l'aitante pompiere.

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